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Benvenuto da Jonathan - Diritti in movimento.
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Messaggio |
Mirko Ospite
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Inviato: Ven Mag 04, 2007 8:12 pm Oggetto: Sorprendimi |
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Post il 01/06/2006 - 20.58
Incredibile quanto piacere possa scaturire da una piccola frase… Sono felice, ma talmente tanto che lo voglio condividere con tutti voi. Mezz’ora fa, alle otto sono entrato di corsa nella libreria sul corso, per comprare due buono regalo, dal momento che come al solito mi riduco all’ultimo istante nel fare le cose (salvo casi in cui mi dimentico comletamente…. heheheh). Primo ingresso serranda chiusa, così mi infilo dall’uscita nella seconda vetrata e valuto la situazione. Commessa sorridente, almeno non è stanca e arrabbiata, come sarei io nei momenti di chiusura, due persone che pagano ed escono via. Con la mia solita faccia di cavolo che mi caratterizza, e sorridendo finto imbarazzato, chiedo se faccio ancora in tempo a prendere due buono regalo da 50 euro. Solita frase “sì, anche s e stiamo chiudendo” e penso “voglio vedere 100 euro senza far nulla al’ultimo minuto. Fatto sta che prende i modellini da comiplare e “pago carta”. Mi chiede se ho la tessera per i punti, le rispondo non dietro perché me l’ha rubbata il mio compagno, dal momnento che lui è quello che va spesso a prender libri da loro. Prendo i miei buoni e saluto sempre cordialmente falicissimo del fatto che almeno per stavolta l’ho scampata all’ultimo istante, e non mi devo sentire rimproveri causa la mia “distrattaggine”. Giunto in macchina sento una sensazione di piacere salire da dentro, e inizio a ripensare al fatto che forse, per la prima volta in tutta la mia vita, senza rabbia o vergogna, imbarazzo o voglia di mettere in difficoltà l’altro, do detto e pensato candidamente al mio compagno, così come non mi succedeva da quando stavo con la mia ex. Dare ad una sconosciuta una dimensione così importante di me, nella naturalezza che merita ma a cui non ero mai arrivato, mi ha riempito di gioia, di pura e semplice felicità. Ed è con la stessa gioia che non chiamerò mai più il mio amore come “amico”, per vergognarmi di una cosa in cui non c’è vergogna. Mirko
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Ospite
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Inviato: Sab Mag 05, 2007 9:11 am Oggetto: |
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finalmenteeeeeeeeee!!!!
Ho le lacrime agli occhi!!! adoro queste cose.
E' questa la rivoluzione di cui parlo sempre!!!
AVANTI IL PROSSIMO!!!
Vi amo tutti
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Giulio Moderatore

Registrato: 27/04/07 23:41 Messaggi: 53 Residenza: Ortona
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Inviato: Gio Mag 17, 2007 9:12 pm Oggetto: Avviso ai sognatori |
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Questo post è di circa un anno fa, quindi mi sento libero di avvisare tutti coloro che lo leggono e si trovano a sognare di improvvise conversioni da vergogna a orgoglio, che la vita reale non è così splendida splendente...
L'amour mio non mi chiama "amore" davanti a tutti - io torno a essere "amico" in presenza di mammà e pappà.
Mai dire "mai" (più)...
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marco Moderatore
Registrato: 21/03/07 15:24 Messaggi: 38 Residenza: Pescara
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Inviato: Ven Mag 18, 2007 2:53 pm Oggetto: uff.... |
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...troppo catastrofico?
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Happy face

Registrato: 02/01/08 16:42 Messaggi: 62
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Inviato: Ven Gen 18, 2008 10:28 pm Oggetto: |
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| Dico la verità, la maggiorparte delle mie amiche sanno di me (a parte il fatto che è intuibile) ed è grazie a loro se il mio "coming" ha fatto dei passi avanti. Alcuni mi dicono "sei piccolo" ma non ha senso per me: piccolo o grande se una cosa la sento e la sono la sono e basta. Dico che le mie amiche mi hanno aiutato perchè si sono prese il diritto di parlare apertamente di me, della mia sessualità anche davanti ad altre persone e la cosa non mi ha spaventato affatto, solo mi metto a pensare che forse dovrei trovare coraggio io per dirlo tranquillamente.
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Gandalf_7174

Registrato: 20/12/07 10:30 Messaggi: 7
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Inviato: Gio Gen 24, 2008 10:38 pm Oggetto: |
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La verità è che ognuno di noi è addentro le proprie vicissitudini, i propri spazi e... il tutto quasi sempre contornato dalle difficoltà che riscontriamo nella quotidianità.
Il mondo stà cambiando, è vero! Ma la storia ci insegna che i cambiamenti non sono mai sinonimo di definitività. Ed in materia di civiltà non sempre il passarte dei giorni ci ha portato a conquiste di libertà ed emancipazione.
L'oscurantismo degli anni 30/40 ci insegna che non ci si può mai trastullare nelle proprie certezze, nei fasti dello pseudo-progresso nel campo dei diritti civili: tutt'altro. C'è stato un tempo in cui la ragione del diverso e del più debole dovette soccombere alla forza dell'intolleranza e dello sterminio.
Un solo pensiero, dinanzi alle vostre riflessioni: la speranza ci permetterà di rimanere desti e non assopirci nelle nostre mezze convinzioni. Perciò amici, continuiamo a sperare e, nel nostro piccolo, costruiamo un modo migliore dove possa essere sempre più visibile la moltitudine di coloro che arricchiscono il mondo con la propria unicità.
Saluti a tutti.
Gandalf
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