Giulio Moderatore

Registrato: 27/04/07 23:41 Messaggi: 53 Residenza: Ortona
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Inviato: Ven Mag 04, 2007 7:41 pm Oggetto: Lezioni di "laicità" |
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Post il 07/07/2005 - 11.54
Ultimamente mi viene da pensare se sono l’unico a essere schifato dalle persone che ci governano, perché succedono cose gravi, cose disgustose e aberranti, ma nessuno fa niente. Non dico che bisogna fare una rivoluzione, ma almeno a parlare, a scrivere qualcosa, almeno in famiglia, con gli amici… e invece silenzio di tomba. Forse alla fine ce l’hanno fatta a distruggerci il cervello. Mi riferisco, per esempio, alle ultime “lezioni di laicità” che ci hanno tenuto in tv i poco onorevoli Casini e Pera, che si empiono la bocca colla parola “laicità”, che ci dicono che loro, sì, sono laici (e non laicisti!), quando uno è un chierichetto mancato con una gran voglia di tonaca, mentre l’altro scrive i libri a quattro mani col papocchio che siede al Vaticano. Ma ci rendiamo conto? E poi, senza scomporsi nemmeno, ci dicono che per laicità bisogna tenere il crocifisso nelle scuole! Ma siamo pazzi? Di che laicità vanno parlando? Laicità, per me, vuol dire che non bisogna avere niente a che fare con la religione – non che la si disprezzi o la si neghi, semplicemente laicità è ciò che non riguarda la religione. Quindi il crocifisso sta benissimo nelle case dei credenti, e anche più di uno, ma non sta bene nelle scuole della democrazia italiana laica – che, appunto, essendo laica, sui muri delle scuole dovrebbe pretendere almeno la bandiera nazionale (che spesso manca). Laicità è dire “se sei credente, hai il permesso di appendere a casa tua il crocifisso, di pregare quante volte vuoi, di sposarti se lo trovi giusto, di non divorziare se lo trovi sbagliato, di non fare l’inseminazione artificiale se la trovi immorale, ecc.”. Ma perché questi signori che si dicono “laici” vogliono imporre i loro valori e il loro credo su quelli che non la pensano come loro? Un esempio lampante è la procreazione assistita. Parlando dell’embrione con un conoscente che studia biologia, lui mi ha detto che io dovevo stare zitto perché di biologia non mi intendevo. La risposta da dare a quel fesso è che il problema dell’embrione non è un problema biologico o chimico, ma è un problema religioso. Non ci credete? Chiedete agli ebrei o ai mussulmani. Loro ritengono che la vita umana inizi intorno al quarantesimo giorno dopo il comcepimento, quindi non hanno problemi con embrioni, aborti e ricerca sulle staminali embrionali. Anche la legge italiana la pensa(va) così, dicendo che prima del terzo mese si può abortire – proprio perché dopo il terzo mese quel feto veniva considerato “vita umana”. Per i cattolici la cosa è problematica, perché sostengono che la vita umana inizia già dall’embrione. Rigor di logica vorrebbe che allora uno stato laico emanasse una legge laica – che rispettasse anche coloro che ritengono che l’ambrione non sia vita umana – e starebbe poi ai singoli individui cattolici dire: “Io sono cattolico, il mio stato mi dà la possibilità di abortire, ma poiché sono cattolico, preferisco non farlo”. Questa sarebbe laicità! Invece no! I politici italiani, proni ai voleri della casta clericale, hanno emanato una legge che dice: “Siccome i cattolici dicono che l’embrione è vita, allora anche per la legge italiana l’embrione è vita”. La stessa cosa è accaduta e accade con le unioni di persone omosessuali – sarebbe un allargamento di diritti a coloro che li chiedono, ma “Siccome i cattolici dicono che non va bene, allora anche per la legge italiana non va bene”. Mentre sarebbe giusto che fossero possibili, e starebbe poi all’omosessuale cattolico dire: “Io sono omosessuale, il mio stato mi permette di unirmi col mio uomo, ma siccome sono cattolico, per me non è giusto, e quindi non lo faccio”. Questo sarebbe uno stato laico. Invece l’Italia non solo non è uno stato laico, ma ho il sospetto che non sia neppure una democrazia. Conoscete voi la parola “teocrazia”? Una teocrazia è uno stato governato dalla religione (e in particolare dai religiosi più potenti). Raramente una teocrazia è un paese dove fioriscono civiltà e diritti – tant’è che alla teocrazia afgana noi, insieme agli Stati Uniti, abbiamo fatto guerra proprio perché teocrazia (almeno sulla carta). L’Iran anche è una teocrazia, e infatti oggi siamo tutti preoccupati per le sue azioni (che crediamo saranno incivili e barbare). Quello che mi chiedo è appunto: tutto questo lo vedo solo io?
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